Le ombre cinesi patrimonio Unesco

Le ombre cinesi dal 2011 sono protette dall’Unesco.

Sono state inserite nella lista del patrimonio orale e immateriale (6.COM) perché considerate un’arte in declino.

Come mai?

Una delle interpretazioni riguarda l’evoluzione della tecnologia nel campo dell’illuminazione.

L’elemento che consente un’ombra perfetta e nitida è la candela.

Questa era fonte di illuminazione in tutti gli spazi prima dell’avvento della lampadina elettrica.

Le luci e le ombre sono state compagne dell’uomo per moltissimi anni e non poche persone si divertivano a giocare con le ombre.

Oggi con i nuovi prodotti led di illuminazione le ombre non sono più così nitide e tendono a sparire, così come uno dei giochi più antichi, quello delle ombre cinesi.

Ecco come ebbe inizio tutto:

La tradizione è lunga e parte dall’Asia.

Più di 2000 anni fa, la concubina dell’Imperatore cinesi Wu della dinastia Han, morì per una grave malattia.

Affranto da questa importante scomparsa, perse vigore nella gestione del regno.  Un giorno uno dei suoi collaboratori vide dei bambini giocare con l’ombra di una bambola fatta in pelle, ed ispirato da questa scena fece una bambola raffigurante la silhouette della donna tanto amata da Wu Han.

Appena scesa la notte, invitò l’Imperatore a vedere la proiezione della bambola su di una tenda.

Un’idea geniale che rallegrò molto l’Imperatore Wu Han.

Da quel momento vennero create diverse scenette che ancora oggi fanno parte del repertorio classico di ombre cinesi.

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Mago Frisco